“E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse”.

(Milan Kundera)

Il viaggio non rappresenta solo un freddo movimento, il viaggio oseremmo dire è sempre una risposta ad una domanda. È questo il meraviglioso nascosto nella quotidianità degli oggetti che ci circondano, un incanto che comincia prima della partenza, con gli atlanti spalancati di sogni sulle carte, nomi magnifici di sconosciute città ripetuti all’infinito in un sogno ad occhi aperti.

Dicembre diviene così il mese del viaggio e del ritorno, al focolare delle amate atmosfere, dove ogni oggetto parla di un luogo diverso. Queste e molte altre le idee per rendere speciali le feste, dove l’ambiente si veste a tema, riscaldandosi tra tessuti francesi e manifatture italiane, fragranze parigine e Pumi Pugliesi, che sprigionano l’incanto dell’autentica fragranza al melograno.

Creare atmosfere gioiose accogliendo le feste ed il nuovo orizzonte di un anno colto nel suo inizio, con antichi tomi di Atelier e credenze da corredo nuziale, narrano di tradizione e antiche usanze, rinnovate nella concezione della tipicità contemporanea. Dalla Cina ancora una volta affascinanti creature, ricche di mistero e forza: i cani di Fo. A guardia del tempio restano immobili nella loro statuaria bellezza e pietrificata energia.

Perchè ogni oggetto divenga la soglia, la porta e la strada da cui cominciare il viaggio reale o immaginario, tra paesaggi e frontiere, percorsi e mete più o meno visibili. Perchè in fondo siamo fatti di sogni ed è alla fine di essi che ritroviamo noi stessi.