“C’è una luce diversa nell’autunno. C’è una velleità di tregua, un bisogno di lasciare le folle estive e avvolgersi nei colori e nelle case”.
(Anonimo)

L’autunno è una storia di luce e colori, di tregue e silenzi, di abbandono e primi tepori delle case, di profumi e incontri. Ed è nell’autunno che ci piace immergerci con i nostri arredi, dove le antiche opere diventano simbolo di pace e tranquillità, dove materiali morbidi e caldi al tempo stesso si fondono in accessori e complementi dove il gusto incontra la funzionalità.

Cadono le prime foglie riempendo la città di un’atmosfera soave e malinconica, col ritorno di un bisogno di intima religiosità, quella dell’uomo che si ritrova con se stesso a contemplare lo scorrere inarrestabile delle stagioni, il tempo dell’anima si quieta nel sapore di un nuovo inizio, il primo freddo che si fronteggia con calde armonie e dolci colori.

La sacralità colta nell’intima contemplazione di un piccolo buddha che irradia di serenità, con la perfezione della forma nell’insieme geometrico del corpo in meditazione, trofei dorati e farfalle incantate nella luce, comodini sgargianti, lampade sontuose ed esotiche, ad armonizzare la piacevole atmosfera del tempo che scorre più lento e placido in una permanente e rilassante tranquillità.